BIOGRAFIA

Bruna Manzini

Sono nata nel cuore delle incantevoli valli del Natisone, un luogo in cui il tempo sembra scorrere più lentamente e la natura regna incontrastata.

Sono legata ai luoghi e profumi della mia infanzia, ai colori di prati verdeggianti, dei boschi, dei fiori di campo. Questa sensibilità per il bello, per l’arte nascosta nelle piccole cose quotidiane, mi accompagna da sempre.

La mia formazione è avvenuta in un ambiente in cui ho imparato il valore del rigore, del dovere e dell’impegno, ho sviluppato una disciplina interiore che mi ha guidato tanto nei miei studi quanto nelle passioni che mi animano.

Recentemente ho esposto in alcune collettive presso la galleria d’arte La Loggia, ospitata nello storico Palazzo d’Aronco a Udine, la mostra internazionale d’arte contemporanea al Carrousel Du Louvre a Parigi, la rassegna internazionale d’arte Premio Arte Coseano ed altri eventi artistici in regione FVG.

La pittura e il giardinaggio sono per me un rifugio, un modo per dare spazio alla fantasia, alla creatività e abbandonare la razionalità.

Nonostante gli impegni lavorativi, ho mantenuto l’interesse per le mie passioni. Ho iniziato ad avvicinarmi alla pittura, inizialmente con la tecnica dell’acrilico; con il passare del tempo, la passione per la pittura è cresciuta con l’esigenza di trasferire sulla tela  sentimenti ed emozioni. Ho deciso così di dedicarmi completamente all’arte e di seguire corsi di pittura all’Accademia di Belle Arti “GB Tiepolo” di Udine con il maestro Gianni Borta. Sotto la sua guida ho scoperto una forma d’arte che mi permette di esprimere con intensità le emozioni e le sensazioni del mio mondo interiore. Il maestro Borta mi ha spinto a esplorare nuove vie creative, a superare i limiti e cercare una mia espressione artistica.

La mia pittura non è solo una forma di espressione, ma diventa una filosofia di vita. I miei dipinti sono caratterizzati da colori molto intensi che si riflettono sulla tela con movimenti vivaci che si intrecciano e si dissolvono, che  invitano l’osservatore a perdersi in un mondo di emozioni, a lasciarsi trasportare dalle interpretazioni personali, a poter intendere ciò che non può vedere e scoprire il mistero nascosto dietro ogni spatolata.